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Quali sono le categorie di invalidità civile in base alla percentuale

Spesso non è chiaro quando si ha diritto ai benefici riguardanti l’invalidità civile. In questo articolo ti spiegheremo quali sono i requisiti per ottenerla e quali sono le categorie di invalidità civile in base alla percentuale.

Definizione di Invalidità civile

Secondo il Decreto Legislativo 23 novembre 1988, n. 509 l’ invalidità civile è la “riduzione della capacità lavorativa, valutata a mezzo di criteri medico-legali o tramite percentuali”.

Requisiti per ottenere l'invalidità civile

Il requisito minimo per essere dichiarati invalidi è essere affetti da malattie e menomazioni permanenti e croniche, sia di natura fisica che psichica ed intellettiva che riducono la capacità lavorativa della persona in misura non inferiore ad un terzo (superiore al 33%).

Rientrano tra gli invalidi civili:

  • i cittadini di età compresa tra i 18 e i 65 anni che hanno patologie congenite o acquisite;
  • i minori con difficoltà a svolgere compiti e funzioni proprie dell’età;
  • gli ultrasessantacinquenni con difficoltà a svolgere compiti e funzioni proprie dell’età;
  • i ciechi;
  • i sordomuti.

Non rientrano tra gli invalidi civili:

  • gli invalidi di guerra;
  • gli invalidi del lavoro;
  • gli invalidi per servizio.

Categorie di Invalidità Civile

Vi è una suddivisione in categorie di invalidità civile in base alla percentuale:

  • Con meno del 34% il cittadino richiedente viene riconosciuto non invalido, poiché vi è un’ assenza di patologia o solo una riduzione delle capacità inferiore a 1/3.

INVALIDO CON RIDUZIONE PERMANENTE DELLA CAPACITÀ LAVORATIVA IN MISURA SUPERIORE AD 1/3

  • Dal 34%  ha diritto ad ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale. La concessione di ausili e protesi è subordinata alla patologia indicata nella certificazione di invalidità;
  • Dal 46% se ha un'età compresa tra 18 e 55 anni, può anche richiedere l'iscrizione alle liste di collocamento mirato che riguarda le categorie protette;
  • Dal 51% ha anche diritto al congedo straordinario per cure, se previsto dal CCNL ed è esonerato dall'esecuzione della visita fiscale in caso di malattia.

INVALIDO CON RIDUZIONE PERMANENTE DELLA CAPACITÀ LAVORATIVA IN MISURA SUPERIORE AI 2/3

  • Dal 67% ha anche diritto all’esenzione parziale del pagamento ticketriguardante la spesa sanitaria, con esclusione della quota fissa per la ricetta.

INVALIDO CON RIDUZIONE PERMANENTE CON INVALIDITÀ PARI O SUPERIORE AL 74%

  • Dal 74% ha anche diritto all’assegno mensile, quest'ultimo viene concesso alle persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni prive di impiego, nel rispetto dei limiti di reddito. Invece chi supera i 65 anni d’età ha diritto all’assegno sociale dell’INPS.

INVALIDO CON TOTALE E PERMANENTE INABILITÀ LAVORATIVA

  • Con la percentuale del 100% ha anche diritto all’esenzione del pagamento ticket riguardante la spesa sanitaria, con esclusione della quota fissa per la ricetta. Inoltre le persone di età compresa tra 18 e 65 anni, con i requisiti previsti in termini di reddito, hanno diritto all'erogazione della pensione di inabilità.
  • Con il 100% più indennità di accompagnamento è prevista appunto l'erogazione dell'indennità di accompagnamento. Si tratta di persone con necessità di assistenza continua, che non sono in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita e di deambulare in maniera autonoma.
INVALIDITÀ PENSIONE INVALIDITÀ CIVILE
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