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Diritto bancario: che cos'è?

Le attività bancarie non sono importanti solamente per i clienti che hanno affidato all’Istituto i loro risparmi, ma anche per lo sviluppo economico della nazione, per questo motivo i regolamenti che ne determinano il funzionamento hanno anche una rilevanza pubblicistica.

In particolare vengono effettuati dei controlli specifici per tutelare il risparmio, la stabilità e la liquidità del sistema bancario, dagli organi di vigilanza statale.

Ovviamente il diritto bancario tutela anche gli interessi della clientela, cioè persone fisiche o società, che si affidano a una banca.

Il sistema bancario è sorretto da due principi costituzionali di riferimento:

  • principio della libera iniziativa economica;
  • principio di tutela del risparmio e accesso all’investimento.

Le fonti del diritto bancario

Possiamo trovare dei riferimenti direttamente nella Costituzione italiana, dove viene chiaramente espressa la volontà di tutelare la società dall’attività d’impresa e incoraggiare la tutela al risparmio, rispettivamente attraverso gli art. 41 e 47.

Per quanto riguarda la legislazione ordinaria, la legge fondamentale è rappresentata dal Testo Unico Bancario, detto anche TUB, entrato in vigore nel 1994, al quale però deve essere aggiunto il decreto legislativo del 24 giugno 1998 con il quale è stato regolato il passaggio alla moneta unica europea, infatti è conosciuto proprio come il “decreto euro”.

Diritto bancario: conflitti tra cliente e banca

A volte succede che gli interessi di un correntista privato vadano in conflitto con quelli della propria banca. Una situazione di questo tipo può verificarsi, ad esempio, quando l’istituto di credito non riconosce un indennizzo nel caso in cui siano vengano rubati dei soldi, durante il prelievo di contanti presso uno sportello ATM.

Come previsto per tutte le tipologie di controversie, la prima cosa da fare è quella di cercare di risolvere il problema scrivendo un reclamo alla banca, che ha il dovere di rispondere entro 30 giorni. Se risulta impossibile risolvere il contrasto il cliente si può rivolgere all’Arbitrato Bancario Finanziario, ABF, un sistema stragiudiziale per regolare le liti tra utenti e banche.

Si tratta di un’alternativa più semplice ed economica rispetto al processo in tribunale, e non necessita dell’assistenza di un legale rappresentante. Ovviamente le decisioni in questo caso non sono vincolanti per la banca come nel caso di una sentenza del giudice, ma l’inadempimento può essere reso pubblico, ledendo l’immagine dell’istituto.