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Divorzio e tempistiche: quali sono le novità della nuova legge sul divorzio breve

La nuova legge sul divorzio breve del 2015 ha ridotto le tempistiche. In passato, prima di poter chiedere il divorzio, dovevano passare almeno 3 anni dal momento della separazione. Con l'introduzione del divorzio breve, le tempistiche per il divorzio si sono ridotte a un anno, in caso di separazione giudiziale, e a 6 mesi, in caso di separazione consensuale. In questo articolo vedremo nello specifico le varie modalità di separazione e divorzio, e le relative tempistiche.

Cos'è la separazione

La separazione personale dei coniugi è un istituto giuridico italiano regolamentato dal codice civile italiano (art. 150), dal codice di procedura civile italiano e da una serie di norme speciali. La separazione non pone fine al rapporto matrimoniale, ma ne sospende gli effetti in attesa di un'eventuale riconciliazione o del divorzio. Si tratta, quindi, di una situazione temporanea in cui gli sposi mantengono la qualità di coniugi, ma cessano i doveri di coabitazione e di fedeltà.

Prima di divorziare, si deve procedere alla separazione. La separazione è una sospensione provvisoria del vincolo matrimoniale e dei relativi effetti civili, al fine di consentire ai coniugi una eventuale riconciliazione.

Nonostante la separazione, il coniuge con il reddito più alto dovrà provvedere al pagamento dell'assegno di mantenimento dell'altro coniuge, tranne se a quest'ultimo è stata addebitata la richiesta di separazione per tradimento per maltrattamenti, violenza ai danni del coniuge ecc.

Separazione giudiziale e separazione consensuale

La separazione può avvenire secondo due diverse modalità:

  • separazione giudiziale se c'è un compromesso tra i coniugi. In questo caso si decide di percorrere le aule giudiziarie e di conseguenza le tempistiche per conseguire la separazione saranno più lunghe;
  • separazione consensuale se c'è un compromesso tra i coniugi. In questo caso si potrà agire in tempi brevi, scegliendo una di queste procedure: istanza al Tribunale, negoziazione assistita da avvocato divorzista o manifestazione di separate dichiarazioni davanti al Sindaco.

Cos'è Il divorzio breve

Il divorzio cosiddetto ‘breve’ è un istituto giuridico, introdotto con la legge 55/2015 approvata in Parlamento il 22 aprile 2015, che permette di ottenere lo scioglimento del matrimonio civile o di quello concordatario dopo che siano trascorsi 6 mesi dalla dichiarazione di separazione consensuale oppure un anno da quello giudiziale.
La riforma del 2015 ha ridotto le tempistiche per il divorzio, con l'introduzione del divorzio breve. In passato le tempistiche per il divorzio, decorrenti dal momento della separazione, erano di almeno tre anni. Adesso basta aspettare un anno, se la separazione è giudiziale, e 6 mesi, se la separazione è consensuale.
Il divorzio prevede lo scioglimento del matrimonio e la cessazione dei suoi effetti civili. Infatti il coniuge non avrà diritto a nessuna ereditarietà, in caso di morte dell'altro coniuge. Inoltre non ci sarà più l'obbligo di versare l'assegno di mantenimento, nei confronti del coniuge con il reddito più basso.
Invece ci sarà l'obbligo di pagamento dell'assegno di divorzio, se quest'ultimo non trova un lavoro e non riesce ad avere un'indipendenza economica.

Divorzio giudiziale e divorzio congiunto

Si può ottenere in divorzio seguendo due possibilità:
  • chiedendo il divorzio giudiziale in Tribunale e facendo causa all'altro coniuge, poiché vi è disaccordo con quest'ultimo. In questo caso le tempistiche per il divorzio diventeranno molto lunghe, e sarà molto complicato fare delle previsioni;
  • trovando un'intesa con l'altro coniuge e facendo richiesta di divorzio congiunto. I coniugi potranno procedere con il divorzio consensuale attraverso tre opzioni: fare istanza al Tribunale, negoziazione assistita da avvocato divorzista o manifestazione di separate dichiarazioni davanti al Sindaco.

Tempistiche per il divorzio breve

Le tempistiche per il divorzio dopo la riforma del 2015 sono di:
  • 1 anno in caso di la separazione giudiziale;
  • 6 mesi in caso di separazione consensuale.
In caso di riconciliazione dei coniugi durante o dopo la separazione, le tempistiche per il divorzio vengono sospese.  Si presume che la riconciliazione avvenga, quando vi sono delle condotte che dimostrino la volontà di riunione, come la convivenza in modo stabile.
Ci sono alcuni casi in cui si può chiedere il divorzio, anche senza aver ottenuto la separazione:
  • matrimonio non consumato;
  • annullamento o scioglimento di matrimonio celebrato all’estero;
  • condanne per reati particolarmente gravi in ambito familiare (maltrattamenti, violenze, incesto, omicidio ecc.);
  • cambiamento di sesso.

Conclusioni

Con la riforma del 2015, le tempistiche per il divorzio si sono decisamente ridotte. Infatti il termine precedente era di 3 anni, adesso invece varia in relazione al tipo di separazione effettuata:

  • se si tratta di separazione consensuale, bisognerà attendere solo 6 mesi. La separazione consensuale si può chiedere, dopo che i coniugi hanno raggiunto un accordo, facendo un'istanza al Tribunale, una negoziazione assistita da avvocati o una manifestazione di separate dichiarazione davanti al Sindaco;
  • se si tratta di separazione giudiziale, sarà necessario aspettare 1 anno. La separazione giudiziale si può chiedere rivolgendosi all'autorità giudiziaria, quando c'è disaccordo tra i coniugi.​

Il divorzio breve rappresenta un grande passo in avanti, tuttavia la riduzione delle tempistiche per il divorzio non riguarda anche la separazione giudiziale e il divorzio giudiziale. In entrambi i casi, i procedimenti sono ancora molto complessi e lunghi, poiché dovrebbero essere semplificati

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