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Come fare denuncia per malasanità

La denuncia per malasanità è fondamentale poiché promuove la responsabilità medica, tutela i pazienti e favorisce il miglioramento del sistema sanitario.

La malasanità è un tema cruciale e controverso nel settore della sanità. Rappresenta la situazione in cui la qualità dell'assistenza medica erogata non è adeguata, con gravi conseguenze sulla salute dei pazienti. Questo fenomeno può manifestarsi in diverse forme, come errori medici, mancanza di risorse, carenze organizzative o cattiva gestione delle strutture sanitarie. La malasanità pone in discussione la fiducia del pubblico nel sistema sanitario e solleva importanti interrogativi riguardo l'accessibilità, l'efficienza e l'etica della cura medica. Combattere la malasanità richiede sforzi congiunti da parte di istituzioni, operatori sanitari e cittadini, al fine di garantire un'assistenza sicura e di qualità per tutti.

Quando un paziente sospetta di aver subito un trattamento inadeguato o dannoso da parte di un operatore sanitario o di una struttura medica, è fondamentale agire tempestivamente e responsabilmente.

In questo contesto, la denuncia per malasanità è un diritto fondamentale che può consentire alle vittime di ottenere giustizia e, allo stesso tempo, contribuire a migliorare la qualità dell'assistenza sanitaria: è sempre consigliabile consultare un avvocato specializzato in diritto sanitario per ottenere un supporto personalizzato e adeguato alla situazione specifica.

Malasanità: è sempre utile denunciare?

É fondamentale sottolineare che chiunque sia vittima di un errore sanitario ha indubbiamente il diritto di presentare una denuncia contro il medico coinvolto o di segnalare l'incidente alle autorità competenti. Tuttavia, è altrettanto importante valutare con attenzione l'efficacia e l'utilità di tale denuncia dal punto di vista tecnico e per il bene dell'interessato.

Una denuncia formale può rappresentare un mezzo legittimo per ottenere giustizia e risarcimento per i danni subiti a causa dell'errore medico. Essa può consentire alle autorità competenti di indagare l'accaduto in modo approfondito, garantendo una revisione imparziale e una valutazione oggettiva dei fatti. Inoltre, una denuncia può contribuire a evidenziare eventuali problematiche sistemiche all'interno del sistema sanitario, promuovendo così migliorie e aumentando la consapevolezza riguardo alla sicurezza del paziente.

Tuttavia, bisogna considerare alcuni aspetti importanti prima di procedere con una denuncia. Innanzitutto, è essenziale disporre di prove solide per sostenere le proprie affermazioni e dimostrare l'esistenza dell'errore medico. In assenza di elementi sufficienti, la denuncia potrebbe non avere l'esito desiderato e potrebbe essere considerata infondata, causando delusione e frustrazione al querelante. Inoltre, bisogna considerare che l'avvio di una procedura legale può richiedere tempo, risorse e stress emotivo significativo per la vittima e i suoi familiari. Pertanto, è consigliabile valutare attentamente se intraprendere questa via, valutando anche altre possibili soluzioni, come la mediazione o il ricorso a organi di conciliazione, che potrebbero portare a una risoluzione più rapida e meno traumatica.

Denuncia per malasanità: cosa si intende

Una denuncia, nell'accezione tecnica, rappresenta l'atto mediante il quale un individuo privato informa le autorità competenti, come il Pubblico Ministero o l'Ufficiale di Polizia Giudiziaria (P.G.), riguardo alla commissione di un reato perseguibile d'ufficio. Nella sfera sanitaria, ciò dovrebbe riferirsi a casi mortali, in quanto solo l'omicidio colposo è perseguibile d'ufficio, mentre per le lesioni colpose sarebbe necessario un altro atto legale: la querela di parte. In sintesi, la denuncia è il mezzo attraverso il quale un cittadino comune segnala un reato di rilevanza penale alle autorità competenti, permettendo l'avvio delle procedure giuridiche adeguate.

Come si scrive e presenta una denuncia per malasanità

È possibile presentare una denuncia sia in forma scritta che orale, ciascuna con le proprie modalità specifiche. Nel caso della denuncia scritta, il denunciante o un suo rappresentante legale deve apporre la propria firma sul documento. Nel caso della denuncia orale, invece, l'Ufficiale di Pubblica Sicurezza (o il Pubblico Ministero) è responsabile di raccogliere la denuncia verbale e di redigere un verbale apposito.
Per le denunce presentate da cittadini privati, non esistono requisiti formali rigidi da seguire. Di conseguenza, il denunciante può limitarsi a descrivere il fatto che costituisce un reato perseguibile d'ufficio senza necessità di seguire un formato prestabilito.

Nel contesto di una querela, la persona offesa dal reato o il suo rappresentante legale deve formulare una richiesta esplicita di punizione contro il colpevole dell'atto considerato un reato ai sensi della legge (che non è perseguibile d'ufficio). La querela svolge, quindi, una duplice funzione: fornisce informazioni riguardo al fatto considerato un reato e costituisce una condizione per avviare l'azione penale. È fondamentale prestare attenzione quando si presenta una denuncia o una querela contro un medico, sia che sia presentata per iscritto che sia che sia esposta verbalmente davanti all'Ufficiale di Polizia Giudiziaria.

In particolare, la persona offesa dal reato dovrebbe tenere presente i seguenti punti:

  • Scegliere un domicilio dove ricevere le notifiche, che può essere la propria residenza o un altro luogo scelto consapevolmente.
  • ​Richiedere di essere avvisata in caso di presentazione di una richiesta di archiviazione del procedimento.
  • Opporsi, se del caso, alla possibile definizione del procedimento con un decreto penale di condanna.
  • Se lo desidera, nominare un Avvocato di fiducia per rappresentarla e assistere nel corso delle azioni legali.

È essenziale seguire scrupolosamente tali istruzioni per garantire un procedimento corretto e una corretta tutela dei propri diritti nell'ambito della querela contro il medico coinvolto.

È fondamentale includere la richiesta di essere informati in caso di archiviazione, poiché questa richiesta svolge un ruolo cruciale. Senza tale richiesta, la denuncia-querela per malasanità potrebbe essere archiviata dal Pubblico Ministero senza notificarne il denunciante-querelante. Di conseguenza, il denunciante non avrebbe la possibilità di opporsi in caso di archiviazione e difendere i propri diritti. Assicurarsi di fare questa specifica richiesta è essenziale per garantire una procedura equa e la massima tutela dei propri interessi in una situazione di malasanità.

Denuncia per malasanità: i tempi a disposizione

A proposito della tempistica da rispettare al fine presentare una denuncia per malasanità occorre distinguere:

  1. per la denuncia vera e propria (quindi: in caso di omicidio colposo) non sono previste scadenze e, dunque, non c’è alcun termine da rispettare; pertanto, la denuncia può essere proposta senza limiti temporali (fatti salvi, naturalmente, gli effetti dell’eventuale prescrizione del reato);
  2. ​qualora si tratti di querela (quindi: ove non vi sia stata morte, ma solo lesioni personali colpose), essa andrà presentata – a pena di decadenza – entro tre mesi dal giorno in cui si ha avuto notizia del fatto di reato.
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