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Violenza Domestica: come riconoscerla e difendersi.

Le ultime informazioni pervenute dall’Istat indicano che quasi 7 milioni di donne italiane tra i 16 e i 70 anni di età, almeno una volta nella vita hanno subito una qualche tipo di abuso (che sia fisica, morale o economica) il più delle volte ad opera dell’ex partner o dell’attuale compagno.

Ultimamente sempre più di frequente al telegiornale e sui giornali si parla di episodi di violenza domestica.
In questo articolo vi forniremo tutti gli strumenti per riconoscere il problema e soprattutto vi indicheremo le linee guida da seguire per avere un aiuto concreto ed uscire così dall’incubo che si sta vivendo.
Nei seguenti paragrafi tratteremo le seguenti tematiche: violenza domestica cos’è e come riconoscerla, come difendersi, a chi chiedere aiuto e supporto e le fonti normative.


Violenza domestica cos’è e come riconoscerla.

Con Il termine “violenza domestica” si indica una serie di comportamenti abusivi da parte di un soggetto appartenente al nucleo familiare nei confronti di un altro.

Si può però parlare realmente di “violenza” se il carattere dei maltrattamenti è reiterato nel tempo, altrimenti se questi abusi si fossero manifestati solamente in una singola occasione nel tempo rappresenterebbero un altro tipo di reato come ad es. lesioni, percosse, minacce, ecc

L’art. 572 del codice penale “Maltrattamenti contro familiari o conviventi” è quello che più si avvicina e racchiude al suo interno tutte le tipologie di maltrattamenti.

Adesso andremo ad analizzare le possibili tipologie di violenze domestiche che si possono verificare:

  • Violenza psicologica: è la combinazione di atti, parole, sevizie morali, minacce e intimidazioni che il soggetto dominante utilizza come metodo di costrizione per obbligare il soggetto più debole ad agire anche contro la propria volontà. L’abuso psicologica non lascia segni visibili sul fisico in quanto non usa la forza fisica perchè lavora a livello mentale sulle persone coinvolte. Questa violenza è molto penetrante e dirompente allo stesso modo in quanto può generare traumi psicologici e generare stati di ansia, depressione cronica, e in ultimo disturbi da stress post traumatico. Gli “strumenti” usati in questo tipo di violenza sono solitamente: minacce, stalking, denigrazioni , provocazione di sensi di colpa, istigazione al suicidio, ingiuria, diffamazione e tutto quello che possa portare la vittima ad uno stato di sudditanza psicologica costante;
  • Violenza fisica: questo tipo di abuso a differenza del primo lascia segni visibili sul fisico in quanto usa la forza fisica sulle persone coinvolte. Le forme più conosciute sono: percosse, tagli, mutilazioni, violenza sessuale, strangolamenti.
  • Violenza economica: la quale è riferita ad atti di controllo del comportamento di una persona dal punto di vista dell’uso e distribuzione del denaro. In questo tipo di abuso è sempre presente la minaccia di negare o ridurre le risorse economiche, esponendo il soggetto debole a debiti, o ancora peggio impedendole di avere un lavoro e quindi un'entrata economica personale e di utilizzare le risorse cosi’ guadagnate secondo la sua volontà. Si manifesta come una sorta di ricatto costante del partner ad opera del soggetto con maggiori mezzi economici.

Come difendersi.

Quando ci rendiamo conto di esser vittima di una “violenza domestica” è fondamentale fare denuncia alle autorità competenti, chiamando le forze dell’ordine. Così facendo saranno loro a intervenire e a sostenervi nel percorso di tutela, indicandovi volta per volta i passi da fare.

Inoltre non tutti sanno che il Testo Unico in materia di Spese di Giustizia, l’ordinamento Italiano, ha fatto sì che le vittime di questi tipi di reati siano sempre assistite gratuitamente dal patrocinio in quanto tali costi restano a carico dello Stato, il tutto indipendentemente dal reddito del richiedente.

Tale servizio gratuito è fondamentale per incentivare le vittime a denunciare, in quanto spesso oltre alla paura di esporsi, le vittime hanno anche paura a precedere perchè pensano di non avere poi i fondi economici sufficienti atti a potersi permettere un’adeguata difesa.

A chi chiedere aiuto e supporto.

Oltre a denunciare la violenza alle autorità competenti può essere inoltre utile contattare i centri antiviolenza e/o una delle tante associazioni del territorio all’interno delle quali tanti professionisti e volontari operano quotidianamente per permettere alle vittime di violenza di costruirsi un futuro diverso, ad esempio:

  • il telefono Rosa, che offre assistenza telefonica 24 ore su 24, consulenze psicologiche e legali gratuite, gruppi di auto e mutuo aiuto.

  • Il numero 1522, il numero antiviolenza e stalking, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. Chiamando il 1522, 24 ore su 24, si può parlare gratuitamente con operatrici specializzate.
  • Casa delle Donne per non subire violenza di Bologna e la Casa delle Donne maltrattate di Milano. Entrambe queste associazioni offrono servizi di ogni tipo, fra cui: ascolto telefonico, consulenza psicologica, gruppi di ascolto e di sostegno e ospitalità in case rifugio.

Il consiglio che lascio a tutte le vittime di violenza domestica e non è quello di pensare sempre prima al vs. bene e a quello delle persone care che vi sono vicino ( figli/genitori).

Nessuno ha il diritto di farvi del male o farvi stare male!

A tal ragione, anche se sembra difficile, vi stimolo a trovare la forza per uscire dal circolo vizioso di violenza che siete oramai abituati a subire , e a cercare aiuto.

Denunciare il problema è un primo passo per iniziare così il vs. percorso personale di guarigione dalle ferite, fisiche e psicologiche riportate.Nessuno può togliervi la voglia di vivere felici.

Fonti normative

  • Articolo 572 codice penale
  • Testo unico spese giustizia D.P.R. 115/2002
  • art. 570 - Violazione degli obblighi di assistenza familiare;
  • art. 571 - Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina;
  • art. 572 - Maltrattamenti contro familiari o conviventi;
  • art. 575 - Omicidio;
  • art. 580 - Istigazione o aiuto al suicidio;
  • art. 581 - Percosse;
  • art. 582 - Lesione personale;
  • art. 594 - Ingiuria;
  • art. 605 - Sequestro di persona;
  • art. 609 bis -Violenza sessuale;
  • art. 609 octies -Violenza sessuale di gruppo;
  • art. 610 - Violenza privata;
  • art. 612 - Minaccia;
  • art. 612 bis - Atti persecutori (stalking);



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