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Diritto sportivo: cosa dice la legge?

In merito al diritto sportivo, la nostra Carta Costituzionale, a differenza di quella di altri Paesi, non contiene alcun riferimento specifico. Riferimenti generali si possono invece trovare all’art.2, nel quale si parla di formazioni sociali e nell’art.18, nel quale si richiama la libertà di associazione. La mancanza di un ordinamento specifico per disciplinare l’ambito sportivo ha portato la legislatura ha lavorare in modo autonomo rispetto alla Carta Costituzionale. 

Negli anni la legislatura, per rispondere a situazioni di emergenza, è dovuta intervenire emanando leggi che potessero risanare la condizione emergenziale, come accaduto per la legge sul professionismo sportivo. Altri interventi riguardano il decreto legislativo n.112 del 31 marzo 1998, con cui sono state individuate le competenze in materia di sport da assegnare alle regioni e quelle invece, attribuite alla sola normativa dello Stato. 

In particolare, viene stabilito che il controllo e la vigilanza sul Comitato Olimpico Nazionale Italiano e sull’Istituto di Credito Sportivo spetta allo Stato.

Il C.O.N.I .come garante del diritto sportivo

Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, più comunemente conosciuto nella sua forma di sigla C.O.N.I., ha il compito di organizzare e potenziare lo sport nazionale e fa riferimento al Ministero dei Beni Culturali.

In ambito di diritto sportivo, il C.O.N.I. svolge funzioni in ambito di gestione, di disciplina e regolazione, a titolo esemplificativo:

  • presiede, cura e coordina l’organizzazione delle attività sportive sul territorio nazionale;
  • detta i principi fondamentali per la disciplina delle attività sportive e per la tutela della salute degli atleti;
  • previene e reprimere l’uso di sostanze o di metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche degli atleti nelle attività agonistico-sportive;
  • garantisce giusti procedimenti per la soluzione delle controversie nell’ordinamento sportivo.
  • promuove e tutela lo sport giovanile fin dall’età prescolare;
  • gestisce attività connesse e strumentali all’organizzazione e al finanziamento dello sport.

Diritto sportivo per donne e bambini

A supporto del diritto sportivo dei bambini e delle donne, vi sono due testi specifici: 

  • Convenzione sui Diritti dell’Infanzia;
  • Convenzione dell’Adolescenza e la Carta Europea dei Diritti delle Donne nello sport?.

Il primo testo è uno strumento giuridico internazionale, redatto dalle Nazioni Unite, che stabilisce in maniera univoca quali sono gli obblighi degli Stati nei confronti dell’infanzia. Lo sport viene riconosciuto, dalla Convenzione, come un diritto che rientra tra le attività ricreative e culturali di uno Stato.

Per quanto riguarda la Carta Europea dei Diritti delle donne nello sport, proposta dalla Uisp – Unione Italiana Sport per tutti e formalizzata dal Parlamento di Strasburgo, vi è più che altro un rimando ai diritti di pari opportunità.