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Appalti pubblici: motivi di esclusione dalle gare

Gli appalti pubblici sono dei contratti particolari attraverso i quali una parte deve svolgere determinati lavori di interesse pubblico, organizzandosi in modo autonomo e gestendo i relativi rischi. Non tutti possono partecipare, ci sono infatti svariati motivi di esclusione dal bando stesso.

Per garantire che il lavoro e le opere di interesse pubblico vengano gestiti nel pieno rispetto della trasparenza, della concorrenza e della meritocrazia tra i vari operatori del settore vengono indetti dei bandi, ovvero delle gare pubbliche per individuare il soggetto idoneo per effettuare i lavori.

Esistono, però, dei requisiti di partecipazione, quindi non tutti possono iscriversi alla gara. In modo particolare vengono escluse le azione che hanno subito delle condanne, che risultano essere corrotte, che non operano con professionalità. che non hanno le capacità tecniche necessarie, e quelle con problemi di natura finanziaria.

Nelle prossime righe cercheremo di approfondire l’argomento descrivendo i vari motivi di esclusione. 

Cosa sono gli appalti pubblici?

Per realizzare opere pubbliche o per trovare gli operatori idonei ad erogare determinati servizi alla collettività, vengono indette delle gare d’appalto, per permettere una gestione più trasparente e incentrata sulla meritocrazia e concorrenza tra le varie aziende operanti nel settore.

Succede quindi, che le realtà aziendali interessate possono partecipare alla selezione, se sono dotate di determinati requisiti richiesti dal bando stesso o dal codice degli appalti pubblici.

L’art. 1655 del codice civile afferma che:

L'appalto è il contratto con il quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro.

Nel settore pubblico, comunque, i presupposti di questo particolare tipo di contratto sono diversi rispetto a quanto avviene nel privato. Le differenze non riguardano soltanto la diversa tipologia di attori coinvolti e l’oggetto contrattuale, ma anche i motivi di esclusione alla gara stessa.

Spesso la ditta appaltatrice deve anche redigere il progetto stesso dell’opera che deve realizzare, con i propri mezzi, conoscenze e competenze proprio come sottolineato dall’art. 1655 del codice civile, in cambio di un corrispettivo in denaro.

E’ quasi scontato dire che che possono partecipare soltanto le attività organizzate in forma imprenditoriale, sia individuali che cooperative.

Quindi, semplificando possiamo affermare che un appalto pubblico è un contratto di tipo oneroso, tra un imprenditore che ha vinto una gara pubblica e una amministrazione, per la realizzazione di un’opera o di servizi per la collettività.

Il riferimento normativo è dato dal decreto legislativo n.50 del 28 aprile 2016, conosciuto anche come “Codice dei contratti pubblici”. o "Codice Appalti" che ha sostituito il precedente decreto 163/2006.

Requisiti di partecipazione alle gare per appalti pubblici

Non tutte le aziende hanno la possibilità di partecipare alle gare pubbliche, dato che la legge e il bando stabiliscono precisi requisiti indispensabili. In modo particolare vengono valutate attentamente la moralità, la professionalità e la solidità finanziaria.

Quindi, prima di sprecare inutili energie e risorse per la partecipazione ad una gara, è utile controllare se sono presenti validi motivi di esclusione, e se si possiedono tutti i requisiti necessari.

Innanzitutto gli imprenditori ammessi alla gara pubblica devono essere affidabili, per evitare di affidare un progetto importante a un operano non adatto, rischiano la fornitura di prodotti o servizi di bassa qualità, sprecando inutilmente risorse pubbliche.

Il Codice dei contratti pubblici, per questo motivo, prevede dei requisiti precisi per aggiudicare un appalto pubblico. 

In particolare essi si possono distinguere in requisiti:

  • generali: condotta morale adeguata, quindi non ci devono essere condanne penali o irregolarità fiscali, e situazione economica stabile
  • speciali: avere un’adeguata capacità professionale

Considerando questi aspetti possiamo analizzare le possibili cause di esclusione da una gara d’appalto pubblica.

Appalti pubblici: esclusione per condanne 

Un’azienda che ha subito delle condanne penali, rappresenta un rischio, dato che il reato potrebbe essere nuovamente commesso nella realizzazione dell’opera pubblica, o nell’erogazione di un servizio.
Perciò un’attività amministrata da un individuo condannato per corruzione, non viene ammessa al bando, o meglio, non verrà mai scelta per svolgere i lavori.

Quindi, per evitare l’esclusione l’impresa:

  • non deve avere riportato condanne per reati inerenti alla partecipazione ad organizzazioni criminali, ad esempio a stampo mafioso
  • non deve avere avuto condanne per reati contro la P.A, per concussione o corruzione
  • non deve avere subito condanne per reati legati al terrorismo

In modo particolare la condanna non deve riguardare individui importanti per l’azienda, cioè quelli con potere decisionale, dette anche figure apicali, come il direttore tecnico, il legale rappresentante, i soci, o altri, ancora in carica, o con incarico cessato da meno di un anno.

Per verificare ciò, è possibile fare una precisa richiesta dei carichi pendenti presso il Tribunale. Vengono presi in considerazione provvedimenti definitivi come le sentenze di condanna.

Ci sono, però delle eccezioni:

  • se la condanna è inerente a un soggetto non più in carica, e l’azienda si è dissociata completamente dalla sua condotta, ad esempio effettuando un risarcimento dei danni o adottando misure atte a prevenire atti simili in futuro
  • se il reato è stato depenalizzato, e quindi è prevista soltanto una sanzione pecuniaria
  • se il reato si è estinto, a causa della prescrizione
  • se il responsabile è stato riabilitato 

Appalti pubblici: esclusione per poca professionalità

Per potere partecipare ad una gara per un appalto pubblico non devono essere stati commessi illeciti professionali, tali da mettere in dubbio l’affidabilità e l’integrità morale dell’impresa

Quindi tra i motivi di esclusione possiamo citare:

  • gravi carenze nell’esecuzione di precedenti contratti pubblici
  • tentativi di ottenere informazioni riservate, per sfruttarle per ottenere vantaggi
  • negligenza, e divulgazione di informazioni false e fuorvianti, tali da influenzare le decisioni in merito alla gara
  • violazione del divieto di intestazione fiduciaria, ovvero l’utilizzo di un prestanome per evitare l’esclusione

In alcuni casi, comunque, pur avendo un ottimo profilo morale e professionale un’azienda non può partecipare se si trova in un posizione avvantaggiata rispetto ad altri, ad esempio se ci sono dei conflitti di interesse derivanti da un legame di parentela o di amicizia, o se un soggetti ricopre un ruolo presso la P.A. in questione

In questi casi, infatti, c’è il rischio che i risultati siano alterati, a discapito degli altri partecipanti.

Appalti pubblici: esclusione per problemi finanziari

Oltre alla valutazione della condotta e della professionalità aziendale, viene analizzata anche la situazione finanziaria, per evitare di assegnare dei lavori a realtà in crisi o con troppi debiti che rischiano il fallimento.

Per questo motivo per potere partecipare agli appalti pubblici un’operatore non deve essere sottoposto a procedure concorsuali di questo tipo:

In altre parole, l’azienda non deve avere troppi debiti, e deve essere gestita nel rispetto dei vari obblighi previsti dalla legge.

Per evitare l’esclusione dagli appalti pubblici deve essere in regola con:

  • il pagamento delle tasse, dei contributi, ovvero deve rispettare tutti gli obblighi fiscali, e deve ottenere il Documento Unico di Regolarità Contributiva, Durc, per certificare la propria posizione
  • gli obblighi in materia sociale e ambientale, ad esempio deve rispettare le norme contro l’inquinamento e i contratti collettivi di lavoro
  • gli obblighi per quanto riguarda il lavoro dei disabili

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