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Permesso di soggiorno per lavoro: come funziona?

Nel complicato intreccio di norme e leggi che regolamentano l'ingresso e la permanenza di cittadini stranieri sul territorio italiano, il permesso di soggiorno per lavoro rappresenta un elemento chiave. Questo documento giuridico è essenziale per i lavoratori extracomunitari che desiderano operare legalmente in Italia.

Si tratta di uno strumento che si inserisce nel più ampio contesto normativo che regolamenta l'ingresso, il soggiorno e l'attività lavorativa dei cittadini stranieri in Italia. Esso viene concesso ai lavoratori extracomunitari che entrano nel paese con l'obiettivo primario di svolgere un'attività lavorativa, sia essa per lavoro subordinato, autonomo o stagionale. Il rilascio di questo permesso è strettamente legato alla consegna del nulla osta al lavoro, un documento che attesta l'assenza di impedimenti al rilascio del permesso stesso.

​Il rilascio del permesso

L'ottenimento del permesso di soggiorno per lavoro non è automatico, ma dipende da una serie di passaggi burocratici e procedure che coinvolgono sia il lavoratore straniero sia il suo datore di lavoro.

Una volta siglato il contratto di lavoro con un datore di lavoro italiano o con un cittadino residente regolarmente in Italia, infatti, è essenziale che il datore di lavoro informi l'Inps dell'avvio della relazione lavorativa. Questa comunicazione avviene tramite il modello Unificato Lav.

Il lavoratore straniero poi, munito di visto per lavoro, al suo arrivo in Italia deve recarsi allo Sportello unico per l’immigrazione della provincia in cui risiederà e lavorerà, lo stesso che ha rilasciato il nulla osta. A questo punto, verrà fissato un appuntamento per il lavoratore presso la Questura competente per la provincia di residenza, dove dovrà completare ulteriori procedure.

La domanda per ottenere il permesso deve essere poi inviata alla Questura competente tramite un kit postale, utilizzando una busta speciale fornita dalle poste. Il processo ha dei costi, che variano in base alla durata del permesso richiesto e ad altre variabili.

​Procedura e costi

Per avviare la procedura di ottenimento del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, si dovrà compilare una specifica domanda, fornita dalla Questura o dal Commissariato. 

Questo modulo dovrà contenere i dettagli dell'interessato, come il nome completo e quelli degli eventuali figli minori che convivono e che saranno inclusi nel permesso. Inoltre, si dovranno specificare l'indirizzo di residenza previsto e la ragione del permanere in Italia.

I documenti da allegare alla domanda sono i seguenti:

  • Una marca da bollo del valore di 16,00 euro
  • Una copia completa del passaporto che mostri il visto d'ingresso
  • Quattro foto patente per ogni individuo che verrà registrato sul permesso

  • Una conferma di pagamento di 30,00 euro effettuato presso l'ufficio postale per coprire i costi di invio

  • Un'attestazione del pagamento di 27,50 euro destinati all'emissione del permesso in versione digitale

  • Una conferma di pagamento di 80,00 euro (importo che non verrà restituito in caso di rifiuto) per un permesso di durata compresa tra tre mesi e un anno

  • Una conferma di pagamento di 100,00 euro (importo che non verrà restituito in caso di rifiuto) per un permesso con una durata tra un anno e due anni.

Permesso di soggiorno per lavoro: durata e validità

La durata del permesso di soggiorno per lavoro è strettamente correlata al tipo di contratto stipulato tra il lavoratore e il datore di lavoro, in particolare:

  • Per i contratti a tempo indeterminato, il permesso ha una durata di due anni
  • Per i contratti a tempo determinato, la durata è invece di un anno.

Ciò nonostante, è importante sottolineare che i tempi di attesa per il rilascio del permesso possono essere lunghi. Di conseguenza, la ricevuta che attesta la presentazione della domanda o del rinnovo del permesso assume un'importanza fondamentale, poiché garantisce al lavoratore la legalità della sua permanenza in Italia in attesa dell'esito della procedura.

Rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro

Per i cittadini extracomunitari che desiderano rimanere in Italia per lavoro subordinato, è fondamentale rinnovare il permesso di soggiorno, specie quando si avvicina la sua scadenza o è già terminato. 

È opportuno inoltrare la domanda di rinnovo presso la Questura del territorio di residenza entro il termine di scadenza del permesso in vigore (non oltre 90 giorni prima della sua scadenza). Eccezionalmente, può essere presentata domanda di rinnovo fino a 60 giorni successivi alla data di scadenza.

Il rinnovo viene concesso solo se il richiedente detiene un impiego subordinato, anche di natura diversa rispetto a quello originario, oppure se è registrato presso il Centro per l'impiego con una Dichiarazione di Disponibilità Immediata al Lavoro (DID). In quest'ultimo caso, è possibile acquisire un permesso di "Attesa Occupazione" valido per un anno, rinnovabile solo con la presentazione di un contratto di lavoro.

Per procedere al rinnovo del permesso di soggiorno, è necessario inoltrare la domanda alla Questura tramite il kit postale disponibile negli Uffici Postali autorizzati, che include:

  • Modulo 1 del modello 209 debitamente compilato
  • Modulo 2 del modello 209 (se applicabile, in base alle condizioni lavorative o all'iscrizione presso il Centro per l'Impiego)
  • Copia del passaporto o documento equipollente valido
  • Copia del permesso di soggiorno in fase di scadenza
  • Copia del contratto di lavoro formale (Modello Unilav/Unisomm) o Ricevuta INPS per lavoro domestico
  • Documentazione che attesti la fonte di reddito: CU (precedentemente CUD), Mod. Unico, 730, Dichiarazione dei Compensi e simili
  • Copia dell'ultimo stipendio e, se applicabile, i contributi all'INPS dell'anno in corso
  • Un bollo da 16,00 euro

Quali diritti si acquisiscono?

La presentazione della domanda di permesso di soggiorno per lavoro non offre solo la possibilità di lavorare legalmente in Italia, ma consente al lavoratore anche di acquisire una serie di diritti fondamentali, tra i quali:

  • La possibilità di viaggiare liberamente all'interno dell'area Schengen per periodi inferiori ai tre mesi
  • La possibilità di richiedere il ricongiungimento familiare, permettendo ai propri familiari di raggiungerlo in Italia
  • L'accesso al sistema sanitario nazionale, con la garanzia di una copertura sanitaria completa
  • La possibilità di accedere ai vari servizi di assistenza sociale disponibili per i cittadini italiani


In conclusione, il permesso di soggiorno per lavoro rappresenta una pietra miliare nel percorso di integrazione dei lavoratori extracomunitari in Italia. Esso garantisce non solo la legalità della loro posizione lavorativa, ma anche una serie di diritti e benefici che contribuiscono al loro benessere e alla loro integrazione nella società italiana.


PERMESSO DI SOGGIORNO PER LAVORO IMMIGRAZIONE INTERNAZIONALE
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