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Casellario giudiziale: cos'è e cosa serve?

di Redazione avvocato360
Casellario giudiziale: cos'è e cosa serve?

Casellario giudiziale: vediamo a cosa serve, che cos'è e come richiederne il certificato.

Il certificato del casellario giudiziale, detto anche casellario giudiziario, è una certificazione rilasciata dalla Procura della Repubblica così come previsto dall'ordinamento giuridico italiano. Su questo certificato sono presenti tutti i reati, le sentenze ed i procedimenti civili, amministrativi e penali in capo al richiedente. In pratica è uno schedario istituito appunto presso la Procura della Repubblica di ogni tribunale della Repubblica Italiana ed ha lo scopo di raccogliere e conservare tutti gli estratti dei provvedimenti delle autorità giudiziarie ed amministrative. Tutti i casellari giudiziali locali, inoltre, fanno capo al Ministero della Giustizia che possiede un casellario centrale.

Certificato casellario giudiziale: perché richiederlo?

Il certificato del casellario giudiziale può essere richiesto per diversi motivi ma, generalmente, è richiesto per una nuova assunzione - ad esempio - o per pratiche di affidamento o adozione di minori. Anche la richiesta di un permesso di soggiorno è quasi sempre una delle motivazioni ricorrenti per cui un cittadino fa richiesta del proprio certificato di casellario giudiziale.

In pratica, questa certificazione serve a tutti gli effetti per fare un punto della situazione giudiziaria di chi ne ha fatto richiesta.

Le tipologie di certificato esistenti

Vien da sé che i certificati a disposizione del richiedente sono di diverso tipo a seconda di quale situazione si vuole verificare. Per esempio si potrebbe voler verificare una determinata condanna penale, o una condizione di incapacità del richiedente oppure, molto più genericamente, un elenco dei procedimenti in atto al momento della richiesta.

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Le tipologie esistenti, perciò, si possono dividere in quattro tipologie differenti:

  1. ​Certificato penale: su di esso si trovano tutti i provvedimenti di condanna in via definitiva in carico al richiedente il certificato.
  2. Certificato generale o generico: su di esso ci sono le sentenze, tutte le condanne ed i provvedimenti irrevocabili e definitivi del richiedente il certificato. Su di esso sono presenti tutte le cose di cui sopra in ambito civile, amministrativoe penale. E', in pratica, il certificato più completo che si possa avere perché mette in luce ogni aspetto giuridico di chi ne ha fatto richiesta.
  3. Certificato civile: su questo certificato sono presenti i provvedimenti in merito alla capacità personale - vedi ad esempio le interdizioni giudiziali o legali, le inabilitazioni ed i provvedimenti sulla perdita o revoca della cittadinanza italiana o, ancora, l'amministrazione di sostegno - ed anche in capo alle procedure fallimentari che sonoa carico del richiedente che, però, non sono più iscirvibili dal primo gennaio del 2008.
  4. Certificato sui carichi pendenti: su questo tipo di certificato di casellario giudiziale sono presenti i procedimenti ancora in corso (penali) che sono quindi non definitivi in carico al richiedente il certificato stesso.

Come richiedere il certificato del casellario giudiziale?

La richiesta del certificato di casellario giudiziale non è immediata. Per ottenere uno dei certificati visti sopra, infatti, bisogna farne relativa richiesta all'ufficio locale del casellario giudiziale che è sito presso gli uffici della Procura della Repubblica.

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La richiesta deve essere presentata sempre dal diretto interessato o, in alternativa, da un delegato in possesso dei requisiti (delega da parte del richiedente). La delega si ottiene compilando un apposito modulo ed allegando copia del documento d'identità.

Gli extracomunitari sprovvisti di passaporto possono fare richiesta del loro certificato presentando copia del permesso di soggiorno regolarmente valido.

Il richiedente può fare domanda direttamente presso gli uffici della Procura della Repubblica o inviare la richiesta per posta. Vi sono, però, alcuni casi particolari per cui la domanda va presentata in un modo specifico e non a scelta del richiedente. Vediamo questi casi:

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  • ​Persona detenuta: un detenuto o una persona inserita in una comunità terapeutica, può inoltrare la domanda per posta o tramite un delegato. Inoltre, se sprovvisto di documenti, la richiesta può essere inviata previo visto del direttore ovvero dall'ufficio matricole del carcere.
  • Interdetti: in questo caso, la domanda va presentata dal tutore che deve esibire il decreto di nomina - ovvero il documento con il quale attesta di essere stato nominato tutore dell'interdetto interessato a fare la richiesta del casellario giudiziale.
  • Minorenne: in caso di un minorenne che debba presentare la domanda per la richiesta di rilascio del suo certificato di casellario giudiziale, la domanda deve essere presentata dal soggetto che esercita la potestà genitoriale del minore se questo non ha compiuto 16 anni.
  • Richiesta dall'estero: in questo caso, la domanda può essere fatta dall'interessato tramite servizio postale o tramite un delegato munito di delega.

Il certificato di casellario giudiziale una volta ottenuto, ha la validità di 6 mesi dalla data del rilascio. Una volta rilasciato il certificato, il richiedente può chiedere di verificare la correttezza di tutte le informazioni in esso contenuto. Questo avviene tramite la richiesta di una visura a richiesta degli interessati. In questo modo, ogni cittadino che abbia fatto richiesta del proprio certificato di casellario giudiziale può verificare che i dati contenuti siano corretti ed eventualmente procedere con la domanda per farli correggere.

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I costi del certificato di casellario giudiziale

Dopo aver visto le tipologie di certificato esistenti e come presentare la domanda ed i casi particolari previsti per legge, non ci resta che capire quali sono i costi di questo certificato. I costi, come è presumibile, sono fissi perché comprendono imposte di bollo. In alcuni casi, invece, il suo rilascio è gratuito. Ecco, dunque, il costo del certificato:

  • ​3,84€ per diritti di certificato;
  • 16€ per il bollo. E' bene ricordare che occorrono 2 bolli ogni 2 pagine del certificato stampato.
  • 3,84€ per diritti di urgenza. Questi ultimi sono da versare solamente se è richiesto il rilascio del certificato nello stesso giorno in cui viene effettuatala richiesta.

Come detto, però, ci sono alcuni casi nei quali il rilascio del certificato di casellario giudiziale è gratuito. Vediamo quali sono questi casi.

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  • ​per procedure riguardanti adozione e/o affidamento di un minore;
  • nelle controversie di lavoro o previdenza ed assistenza sociale obbligatoria;
  • nei procedimenti nei quali il richiedente è ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato;
  • quando il certificato deve essere unito alla domanda di riparazione dell'errore giudiziario.

C'è modo di essere esenti dal dover pagare i bolli per ottenere il certificato ma, ovviamente, per fare ciò va presentata la documentazione in proprio possesso che ne dimostri l'esenzione. In quel caso, dunque, il rilascio del certificato di cui sopra è completamente gratuito.

Il casellario dei carichi pendenti

Tra le tipologie di certificato di casellario, figura a memoria penalistica quello dei carichi pendenti. Nello specifico esso contiene:

  • tutti i provvedimenti giudiziari che implichino l'assunzione della qualità di imputato, compresi il provvedimento di revoca della sentenza di non luogo a procedere e il decreto di citazione che avvia il procedimento di revisione.
  • ogni altro provvedimento emesso in ogni fase e grado del processo, che decide sull'imputazione.

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