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Diritto della moda: cos'è e come funziona?

Il diritto della moda, ovvero una branca del diritto dedicato a tutelare i diritti di chi lavora nel settore fashion. Vediamo più da vicino di che cosa si tratta.

Sempre meno la moda è un gioco da ragazze. Industrie e società fatturano, attraverso il settore e l'indotto moda, milioni e milioni di euro all'anno ed ecco perché, negli ultimi anni, una branca del diritto si è specializzato in quello che viene definito il diritto della moda o fashion law.

Chi legge queste righe e fa parte di questo settore ne ha forse già sentito parlare proprio perché è una parte del diritto dedicato a tutelare i diritti di chi lavora in quel settore, ma non solo: anche tutto ciò che è lusso, infatti, diventa oggetto di interesse, di discussione e di disamina. Vediamo, dunque, più da vicino, a che cosa serve il diritto della moda, di cosa si occupa, chi tutela e come bisogna approcciarsi a questo tipo di diritto particolare premettendo, come si capirà più avanti, che in questo settore in modo specifico, avere al proprio fianco un avvocato specializzato in diritto della moda è determinante per la buona riuscitadi un progetto, di un'impresa o per il corretto sviluppo di un'idea vincente da trasformare in realtà.

Diritto della moda: caratteristiche principali

Prima di addentrarci in vari aspetti toccati dalla materia, è giusto sapere quali sono le caratteristiche che contraddistinguono questa branca del diritto rispetto alle altre con particolare riferimento ad una caratteristica fondamentale: la ​trasversalità.

Con trasversalità s'intende lo studio di tutte le materie e le discipline che sono complementari alla filiera della moda. In particolare, fra gli altri, va citato sicuramente il marketing così come la sociologia del consumo. E proprio marketing e sociologia del consumo sono due argomentazioni molto importanti che negli ultimi anni hanno ricoperto sempre più un ruolo predominante nella comprensione legale del mondo moda e lusso.

Diritto della moda: di cosa si occupa

Il diritto della moda prende in esame tutto ciò che si affaccia sul mondo della moda e sul settore legato alla moda: dai contratti alle licenze, dalle operazioni di tipo ordinario a quelle di tipo straordinario come le operazioni di fusione, private equity e acquisizione e cessione.

Va detto, però, che il settore della moda è molto ampio e, dunque, il diritto della moda assume sempre più dei connotati precisi che di volta in volta mutano e si modificano a seconda delle casistiche presentate. Basta pensare, ad esempio, a quante informazioni è richiesto sapere nel momento in cui si vogliono vendere i propri prodotti all'estero (ma anche in Italia sebbene con problematiche differenti). In questo caso specifico, ad esempio, bisogna conoscere quelli che sono gli strumenti di protezione contro la pirateria e la contraffazione (male incurabile che affligge il settore moda) ed in base al Paese nel quale si vuole operare è necessario conoscerne le leggi vigenti sulla proprietà intellettuale - che vedremo dopo - o sulla registrazione dei marchi - e vedremo dopo anche questo - e molto altro ancora.

Va da sé che la moda ha delle sfaccettature che difficilmente sono del tutto conosciute a chiunque. Spesso, infatti, certe cose si vengono a sapere solamente nel momento stesso in cui si ha l'intenzione di compiere determinate operazioni e si va, quindi, ad approfondire alcuni determinati aspetti della filiera moda per capire come è meglio agire in base all'obiettivo che si vuole raggiungere in campo legal e non solo.

Diritto della moda: che cosa tutela?

Il diritto della moda, o come detto, il fashion law, tutela, dunque, da tutte le intimazioni e dalle contraffazioni delle creazioni che vogliono essere vendute sul territorio nazionale o all'estero. Fornisce, inoltre, consulenza - nel caso si voglia vendere ed esportare all'estero i propri prodotti o i prodotti della vostra azienda - legale e non solo: sarà in grado di fornire informazioni molto utili se non indispensabili per intraprendere rapporti con collaboratori, distributori o rappresentanti per la vendita al dettaglio; informerà voi e la vostra azienda in merito a come occuparsi di licenze o di contruattualistica nei confronti di agenti di commercio, collaboratori ed ogni altra figura di riferimento che avrete a disposizione per la riuscita delle vendite o su come si struttura un franchising ed altri accordi di tipo commerciale. Il diritto della moda, dunque, non è soltanto tutela dalla contraffazione ma anche tutela legale a 360 gradi rispetto a ciò che ruota intorno al prodotto che si deve andare a vendere  e facente parte del settore lusso e moda.

Il fashion law, dunque, mette sotto la lente d'ingrandimento tutti quegli aspetti che sono fondamentali nel momento in cui si opera in questo settore, quello della moda, e che possono determinare il successo o il fallimento di un'idea imprenditoriale che vuole diventare realtà o determinare il successo o il fallimento di un'impresa già avviata che decide di operare più in grande o all'estero. Tutto ciò che giuridicamente serve, dunque, il diritto della moda lo fa suo e lo propone - attraverso leggi specifiche - all'imprenditore che ne necessiti per iniziare a lavorare nel settore moda o a chi, pur lavorandoci, si dovesse trovare per la prima volta di fronte a delle necessità specifiche.

La registrazione dei marchi nel diritto della moda

Quando si parla di moda si parla di registrazione dei marchi. La registrazione dei marchi è un argomento particolarmente caldo ed importante. La consulenza da questo punto di vista, dunque, è spesso fondamentale per non cadere in spiacevoli inconvenienti e trasformare un'idea di successo in un pugno di mosche.

Proteggere la propria proprietà intellettuale è spesso una mossa molto efficace e furba a livello strategico. Registrare un marchio, infatti, permette di poter acquisire il diritto di utilizzarlo in modo esclusivo.

Va ricordato, però, che spesso districarsi fra la burocrazia della registrazione dei marchi in Italia così come all'esterno nonè sempre facile: in ogni Paese, infatti, cisono regole diverse che vanno riprese e rispettate ogni qualvolta si voglia avere a che fare con quella determinata nazione. La registrazione del marchio ed il rispetto delle leggi del nostro e di altri Paesi è dunque fondamentale per poi sapersi districare in caso di eventuali contenziosi a vostro carico.

La proprietà intellettuale

Con l'aiuto di un professionista quale un avvocato specializzato nel diritto della moda, sapere come proteggere disegni, marchi, modelli e altro ancora è molto più semplice e può darvi un vantaggio sostanziale nei confronti della concorrenza.

Conoscere tutte queste informazioni, come detto prima, è assolutamente impossibile e, dunque, l'aiuto di un professionista specializzato è fondamentale per non rischiare di fare un buco nell'acqua o per non ritrovarsi in tribunale citati da concorrenti che si sentono "derubati" della loro proprietà interllettuale.

Tuttociò che viene creato da voi o dalla vostra azienda, dunque, deve sempre essere registrato o tutelato in qualche modo sia in Italia che all'estero. Un avvocato specializzato in fashion law, in questo caso, può davvero fare la differenza.

Grazie al fashion law è possibile tutelae beni immateriali come marchi e brevetti e, di conseguenza, sarete voi stessi ad essere tutelati da eventuali pratiche scorrette messe in atto da altri.

La concorrenza sleale

Anche la concorrenza sleale è oggetto del diritto della moda. Ma che cosa s'intende per concorrenza sleale? Si tratta, in sostanza, di tutte quelle azioni o pratiche, mezzi ed attività messe in tto per generare uno svantaggio sulla concorrenza in maniera non leale.

Vista la complessità della materia, anche in questo caso l'impiego di un professionista, di un avvocato, diventa spesso fondamentale per districarsi in cavilli burocratici o criticità della stessa materia ed uscirne indenni.

DIRITTO DELLA MODA FASHION LAW CONCORRENZA SLEALE CONTRAFFAZIONE PIRATERIA
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